Quad9 combina misurazioni che tutelano la privacy con informazioni sulle minacce provenienti da fornitori di tutto il mondo, per aiutare a impedire agli utenti di raggiungere siti web noti per essere dannosi. In un episodio del podcast PING, Darren Kara, principal engineer, parla di come il servizio DNS pubblico gestisca questo equilibrio.

Quad9 è operativo da oltre un decennio. È nato come iniziativa che coinvolgeva Packet Clearing House, IBM, la Global Cyber Alliance e la società svizzera SWITCH Telecom, e oggi è gestito da una fondazione senza scopo di lucro e di pubblica utilità con sede in Svizzera.

A differenza dei progetti di misurazione che possono analizzare campioni di pacchetti o acquisizioni complete del traffico, Quad9 conserva nel luogo in cui vengono raccolte le informazioni che potrebbero identificare gli utenti. Il servizio si affida invece a dati aggregati e indirizzi di origine anonimizzati.

I feed di informazioni sulle minacce aiutano Quad9 a individuare le destinazioni dannose e a bloccare le query DNS che vi indirizzerebbero gli utenti. Il servizio può anche condividere informazioni con i fornitori di intelligence per contribuire a migliorare i loro indicatori e a chiarire i rischi nelle diverse regioni. Questo scambio richiede misure di sicurezza che impediscano di esporre i dati degli utenti finali e di rivelare a un fornitore le informazioni sulle minacce di un altro.

Kara parla inoltre dell’architettura, della gestione e delle pratiche di misurazione di Quad9. Afferma che il servizio è interessato a rafforzare la collaborazione con le organizzazioni di intelligence sulle minacce nella regione Asia-Pacifico, per migliorare la copertura a beneficio della comunità più ampia.

Fonti: APNIC Blog.