Il Global Encryption Day Summit 2026 ha esplorato il ruolo della crittografia nella protezione della privacy e della sicurezza online, nonché le pressioni a cui sono sottoposti strumenti come le VPN e la messaggistica crittografata. Tenutosi il 21 ottobre, l’evento ha proposto cinque sessioni con 20 relatori e 573 partecipanti, secondo gli organizzatori.

Ospitato dal Comitato direttivo della Global Encryption Coalition — composto da Internet Society, Center for Democracy & Technology, Global Partners Digital e Mozilla — il summit si è concentrato sul tema «Immaginare un mondo senza crittografia: difendere le fondamenta della fiducia digitale».

Le sessioni hanno esaminato come la crittografia protegga le comunicazioni, le transazioni finanziarie, le informazioni sensibili e l’accesso ai servizi online. I relatori hanno inoltre discusso le proposte volte a indebolire la crittografia in nome dell’applicazione della legge e della sicurezza pubblica, avvertendo che una riduzione delle protezioni potrebbe esporre gli utenti a rischi maggiori.

La sessione di apertura ha preso in esame il ruolo delle reti private virtuali. Christian Dawson, direttore esecutivo di i2Coalition e VPN Trust Initiative, ha presentato i risultati del rapporto VPNs at Risk e discusso le restrizioni all’accesso alle VPN e i loro potenziali effetti sulla privacy e sulla libertà di Internet.

Global Partners Digital ha presentato una versione aggiornata della World Map of Encryption, basata su una ricerca condotta in 40 paesi. La sessione ha esaminato una serie di approcci governativi, tra cui i divieti delle VPN, gli obblighi di scansione dei contenuti e le misure di tracciabilità, nonché le differenze tra i possibili effetti delle normative proposte sulla crittografia.

Una sessione ospitata dal Center for Democracy & Technology ha confrontato l’opinione pubblica con le proposte politiche, basandosi su sondaggi condotti in Canada, Regno Unito, Irlanda, Francia, Polonia e Svezia. La discussione ha evidenziato una discrepanza tra gli orientamenti dell’opinione pubblica e le proposte che concederebbero alle autorità l’accesso alle comunicazioni private.

La sessione guidata da Internet Society ha esaminato il crescente scrutinio a cui sono sottoposte sia la messaggistica crittografata sia le VPN. I partecipanti hanno espresso il timore che considerare sospetti gli strumenti per la tutela della privacy possa spingere gli utenti legittimi verso alternative meno sicure e discusso iniziative di advocacy per difendere le tecnologie che proteggono la privacy.

L’ultima sessione, ospitata da Mozilla, si è concentrata sui preparativi per il «Q-Day», quando i computer quantistici potrebbero compromettere alcuni sistemi di crittografia attualmente in uso. I relatori hanno affermato che la transizione verso una crittografia resistente ai computer quantistici richiederà il coordinamento tra aziende tecnologiche, governi e settore pubblico, insieme a progressi tecnici.

Il Global Encryption Day si celebra ogni anno il 21 ottobre ed è organizzato dalla Global Encryption Coalition. La Internet Society Foundation ha dichiarato di aver assegnato nel 2026 28 sovvenzioni a membri della coalizione per sostenere eventi e attività di advocacy volte a promuovere una crittografia solida.

Fonti: Internet Society.